(English below)

Il boom mediatico, che l’ormai leggenda vivente Roger Federer ha scaturito dopo la sua ennesima impresa tennistica, credo non abbia avuto così tanti eguali nella storia del pluricampione svizzero. Se non l’avete capito bene, non si tratta solamente di una vittoria di uno dei più prestigiosi slam del circuito, ma si tratta di quella che può essere definita come la consacrazione quasi definitiva della personificazione di una disciplina tanto antica quanto affascinante quale è lo sport del tennis. Il binomio Federer-Tennis è più che mai una realtà consolidata, figlia di un UOMO che ha saputo adattarsi alle circostanze che il cambiamento del mondo proponeva e riscrivere la storia del tennis.

Forse è un caso, forse è destino, ma come Sampras nel 2002 agli US OPEN, che partiva dal 17° testa di serie, anche re Roger è riuscito nell’impresa di vincere uno slam da “underdog”. E il fato ha voluto che a farne le spese fosse proprio il rivale di sempre, il mancino di mancor, che in semifinale aveva impressionato per continuità e intensità di gioco nelle quasi 5 ore di battaglia contro il bulgaro Dimitrov. Ora non voglio entrare nel merito di Nadal, di cui parlerò in uno dei prossimi articoli, ma comunque va dato credito pure a lui per essere un’icona del movimento tennistico mondiale.

Ma ritorniamo al nostro fresco vincitore degli Australian Open 2017. Quello che ha messo in scena sulla Rod Laver Arena è stata pura poesia; quello che ha detto poi durante la cerimonia di premiazione è da Oscar dell’Umiltà. Umiltà di un UOMO, di una persona ancora prima di essere un tennista, umiltà che molti giovani dovrebbero imparare visto l’andamento sporadico dei casi nel mondo sportivo attuale. Chi ha ascoltato le sue parole nelle interviste post partita sa bene di cosa sto parlando (video segue l’articolo). Gli aggettivi da attribuire a Roger non hanno eguali a mio modo di vedere: umile, gentiluomo, rispettoso, dedito al lavoro… Potrei andare avanti all’infinito dopo questa sua gloriosa impresa, ma credo che abbiamo capito tutti che stiamo parlando di una leggenda dai toni umani, di un uomo che nonostante la gloria e il successo ottenuti ha sempre voluto mostrarsi come un umile personaggio comune, di un tennista che alla soglia dei 36 si emoziona ancora come se avesse vinto il suo primo slam, di una persona che ha fatto della sua passione un lavoro e del suo lavoro un capolavoro.

roger-federer-australian-open-final

#respect

(English)

The rise of the media circus, that the living legend Roger Feder has arisen after his glorious tennis endeavour, has never had such impact on the history of the swiss champion. If you didn’t get it, we are not talking about just a grand slam victory in one of the most prestigious tournament around the circuit. This can be defined like the ultimate blessing of the personification of tennis. The duo Federer-Tennis is by far a consolidated fact and reality, which has born from a MAN who has been able to adapt to the circumstances and reinvent the history of tennis during his career.

Maybe it happened by chance, maybe it was destiny: as well as Sampras did in 2002 at the US OPEN, seeded n. 17, Roger conquered a Slam starting as “underdog”. The fate wanted him to compete against his eternal rival, the left-handed from Manacor, who was on fire in the 5 hours fierce clash in the semifinal when he was playing the bulgarian rising star Dimitrov. Now I do not wanna enter the Nadal topic (which I will discuss about later in another post) but I think we have to give him credit for being a worldwide icon of this sport.

Let’s get back to our fresh champion of the 2017 Australian Open. What he put on the stage of the Rod Laver Arena was pure poetry; the way he talked during the award cerimony was worth the Oscar of Humility. Humbleness of a MAN before of a tennis player, humblesness that a lot of young boys and girls should learn from nowadays. Who listened to his words in the post-match interviews knows what I am talking about (video below). The qualities we can attribute to Roger are infinitive: humble, gentleman, respectful, committed… I could go on and on with the list after this uncountable victory, but I guess we all agree that we are talking about a human legend, about a man who despite his fame and success has always wanted to be treated like humble character, about a legend who has made his passion his job and his job an ineffable masterpiece.

#respect

(Cerimony Speech)

(Post-Match Interview)

(Highlights)

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